Facciata dell'ASCOM a Napoli

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L'ASCOM partenopea è stata costituita il 7 giugno 1945.
La nascita dell'Associazione fu dettata dall'esigenza di reclamare una
nuova politica di sostegno per i settori del commercio, del turismo
e dei servizi. Di fatto, nella ricostruzione postbellica fu il commercio,
più che l'industria, a concorrere al reinserimento del Paese
e dell'area napoletana, portando l'Associazione a diventare una delle
più grandi organizzazioni di imprese del Sud. L'attività
professionale dell'Ascom non si limita all'assistenza e al supporto
tecnico professionale per i commercianti, ma si estrinseca anche nella
battaglia contro il racket e l'abusivismo commerciale fino al termalismo
e alle rassegne sulla moda. Lo Stato favorisce più l'industria
e l'artigianato e meno il commercio:una situazione che non trova alcun
riscontro nel resto dell'Europa. Le ristrettezze del sistema creditizio
hanno indotto l'Ascom a dotarsi di proprie strutture.
L'attività principale dell'Associazione è la rappresentanza
degli operatori del commercio,del turismo e dei servizi,sia a livello
nazionale che regionale. Tale attività si esplica tutelando i
legittimi interessi nei rapporti con le componenti politiche, economiche
e sociali e si sviluppa in due direzioni: la prima attraverso una partecipazione
attiva dell'Associazione in tutte le strutture economiche,sociali e
sindacali,promuovendo in pubbliche manifestazioni (assemblee e convegni)incontri
sui temi salienti del terziario. la seconda attraverso una presenza
politica costante, intervenendo sui grandi temi del terziario,con lo
scopo di contribuire al rinnovamento della distribuzione commerciale
e di far comprendere ai partiti politici,ai sindacati,a tutte le altre
istituzioni e quindi alla pubblica opinione ,il diritto delle categorie
commerciali,di partecipare attivamente alle scelte di politica economica.
Parallelamente l'Associazione cura l'attività di aggiornamento
e formazione professionale degli associati allo scopo di contribuire
alla loro migliore qualificazione,rendendoli sempre più consapevoli
dell'importanza della funzione sociale, oltre che economica, da essi
svolta.
Scopi. L'ASCOM,ai fini della cura e della tutela degli interessi generali
del commercio,del turismo,e dei servizi:
a) appresta i servizi per la migliore assistenza morale e tecnica alle
Associazioni aderenti e ai singoli operatori del commercio,del turismo
e dei servizi;
b)promuove la formazione professionale e il progresso tecnico degli
operatori e degli addetti al commercio,turismo,servizi e attività
ausiliarie;
c)promuove e attua iniziative promozionali per la incentivazione commerciale
e turistica;
d)cura il collegamento e il coordinamento delle Associazioni aderenti
per realizzare la migliore collaborazione tra di esse,nell'interesse
generale dell'Organizzazione ed effettua la mediazione conciliatrice
in caso di contrasto di interessi fra le Associazioni aderenti;
e)stipula,nell'interesse delle Associazioni aderenti,contratti collettivi
ed accordi economici di lavoro nei limiti previsti dai Contratti Collettivi
Nazionali di Lavoro;
f)promuove la costituzione di Associazioni di categoria o territoriali
in quei settori merceologici o in quei comuni della provincia,non ancora
organizzati,mediante la nomina di Comitati promotori o di fiduciari
delegati;
g)si assicura che gli Statuti delle Associazioni aderenti siano in armonia
con quelli dell'ASCOM e che vengano osservati;
h)promuove e favorisce la costituzione di Enti,Istituti o Organismi,ivi
comprese cooperative consorzi,e società che abbiano per scopo
la valorizzazione delle attività commerciali, turistiche e dei
servizi;
i)adempie a tutti gli altri compiti derivanti dalle leggi,dai regolamenti
e dai deliberati degli organi sociali.
L'ASCOM della Provincia di Napoli aderisce alla Confcommercio.
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Confcommercio (Confederazione Generale Italiana
del Commercio) nasce a Roma il 29 aprile 1945.
In preparazione di questo evento si erano avuti due convegni preliminari
a Napoli, nel novembre 1944, ed a Reggio Calabria, ai primi di gennaio
del 1945.
La Confederazione alla sua nascita (così come testualmente recitava
l'art. 1 del suo Statuto) fu concepita come "Organo di collegamento
delle Associazioni che la compongono". Ne facevano parte soltanto
le nuove libere Associazioni dei Commercianti: 24 provinciali (di cui
7 siciliane, 11 meridionali e 6 del Centro) e 14 nazionali di categoria
per un totale di 38.
Restava da realizzare l'aggregazione delle Associazioni del Nord che
facevano capo a Milano e questo fu il tema dibattuto in un apposito
convegno organizzato nel capoluogo lombardo nel settembre del 1945.
La Confederazione aveva infatti chiesto l'indicazione di un esponente
del Nord a cui assegnare la nomina di membro della Consulta Nazionale.
Per queste ragioni, la struttura confederale era composta soltanto di
14 componenti (rispetto ai 36 previsti) che avevano il compito di esprimere
una Giunta provvisoria con gli stessi poteri del Consiglio, composta
da 5 membri.
Il 29 aprile era stata rinviata anche l'elezione del Presidente confederale.
Opera di mediazione e di unificazione tra le Associazioni del Centro
Sud e quelle dell'Italia settentrionale venne svolta da Amato Festi,
fondatore della Associazione dei Commercianti di Bologna.
Anche grazie alla sua regia, le Associazioni settentrionali parteciparono
al Congresso-Assemblea, indetto dall'Unione di Firenze, dal 14 al 16
febbraio 1946.
Materia del confronto e, talora, anche di polemica fu soprattutto la
definizione dei rapporti fra Associazioni provinciali e Associazioni
nazionali di categoria. E ciò condusse al varo di una modifica
dello Statuto che, all'articolo 3, prevedeva che gli accordi collettivi
di lavoro, stipulati in sede nazionale, non avrebbero avuto vigore,
se non ratificati anche dalle singole Associazioni territoriali.
Prevalse, infine, lo spirito unitario e le Associazioni del nord aderirono
alla Confederazione.
Si raggiunse così il numero di 90, tra Associazioni territoriali
(64) e nazionali (26), (9 territoriali e 3 nazionali si erano aggiunte
precedentemente alle fondatrici).
Il giorno 17 febbraio 1946 Amato Festi fu proclamato, con voto quasi
unanime, presidente della Confederazione.
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